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Corso di modellazione creta

Corso di modellazione creta

La modellazione della ceramica è una pratica antica che sin dai tempi degli Egizi è stata impegata per la realizzazione di vasi, anfore e contenitori di diverso tipo. La lavorazione di un pezzo può avvenire mediante diverse tecniche

La modellazione a mano

E’ la tecnica di modellazione più antica: infatti la foggiatura del pezzo avviene partendo da una palla di creta e per la modellazione si usano solo le mani; ed è proprio con questa tecnica che venivano modellate le tazze per la cerimonia del tè nel centro Zen di Kyoto nel XVI secolo da Sen no Rikyu. Per ottenere una tazza come quelle prodotte nei monasteri zen seguire queste indicazioni: formare una palla di creta, poi con il pollice esercitare una pressione sulla palla d’argilla fino ad ottenere un incavo che arrivi ad un paio di cm dal fondo. Tenendo la palla in una mano, con l’altra si comincia ad allargare il foro assottigliando man mano le pareti e ruotando di tanto in tanto la ciotola fra le mai fino ad ottenere la forma desiderata.

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Scultura realizzata da Andrea Cupidi

La modellazione a Colombino

Con questa tecnica, relativamente semplice, è possibile realizzare vasi e oggetti dalle forme più disparate. La tecnica consiste nel sovrapporre i colombini l’uno sull’altro unendoli tramite la barbottina (terra diluita in acqua usata come collante) che vengono poi successivamente lisciati. La base di partenza può essere un disco d’argilla o può essere formata anch’essa da un colombino arrotolato su sé stesso.Anche se il principio di base è sempre lo stesso esistono molte varianti e vari metodi di modellazione a colombino.

La foggiatura al tornio

Questa tecnica, non semplice, richiede una discreta manualità e abilità nell’ “alzare” un vaso partendo da una massa d’argilla posizionata al centro del piatto del tornio. Mentre il tornio gira, il vasaio “centra” la massa di argilla esercitando una pressione costante con entrambe le mani chiuse a guscio. Questa operazione è alla base di tutto il lavoro successivo, e se non eseguita correttamente compromette la riuscita del vaso. Quando l’argilla è ben ancorata alla girella e centrata, il vasaio vi affonda i pollici sino ad arrivare quasi in fondo e ne allarga la base fino a raggiungere le dimensioni desiderate. A questo punto può iniziare la modellazione della forma tirando la parete verso l’alto e tenendola tra le due mani. Quando il cilindro così ottenuto raggiunge l’altezza desiderata può essere modificato a piacimento fino ad ottenere la forma voluta. Per diminuire l’attrito con l’argilla e rendere il lavoro più scorrevole, è consigliabile bagnarsi  le mani dentro una ciotola posta accanto al tornio colma di barbottina piuttosto liquida. Quando il vaso ha raggiunto la forma definitiva, mentre il tornio continua a girare, il vasaio passa la stecca sulla superficie per togliere le striature lasciate dalle dita durante la lavorazione. Una volta terminata la modellazione il vaso può essere staccato dalla girella con l’ausilio di un filo metallico fine usato come se fosse una lama di coltello.

La foggiatura a lastra

Le lastre possono essere ricavate dal pane di argilla tagliandole con l’ausilio di un filo, oppure l’argilla può essere stesa con l’ausilio di un bastone da massaia (o con una bottiglia) fino ad ottenere una lastra dallo spessore omogeneo. Le lastre così ottenute potranno poi essere tagliate fino a raggiungere la forma voluta. A questo punto le possiamo unire tra loro aiutandoci con una stecca fino ad ottenere la forma desiderata. La congiunzione tra le lastre dovrà essere molto ben eseguita in modo da scongiurare eventuali rotture durante le fasi di essiccamento o cottura. Si consiglia a tale scopo di scalfire con una miretta le due superfici da unire praticando una serie di piccole incisioni molto ravvicinate. Su questa superficie si potrà stendere un leggero strato di barbottina che aiuterà le due parti a cementarsi.

Il Colaggio

La modellazione a stampo può rivelarsi molto comoda se si intende riprodurre molte copie di uno stesso manufatto. In questo caso l’oggetto da riprodurre (che potrà essere eseguito con una qualsiasi tecnica) verrà utilizzato come campione.  Una volta creato lo stampo in gesso scagliola, la forma può essere riprodotta centinaia di volte semplicemente andando ad aggiungere argilla sullo stampo (mono o bi-valva) che prenderà la forma desiderata. Dopo alcune ore l’argilla si staccherà facilmente dallo stampo e potrà essere ulteriormente rifinita a mano. Indipendentemente dalla tecnica di foggiatura utilizzata, dobbiamo tenere presente che l’oggetto ottenuto dovrà subire un forte shock termico; è pertanto consigliata la modellazione di ogni oggetto in un solo pezzo al fine di garantire maggiore resistenza.  In ogni caso la congiunzione delle eventuali parti deve avvenire quando queste hanno una consistenza simile per assicurarsi che il loro accordo sia perfetto.

Sembra un lavoro difficilmente realizzabile da mani inesperte, ma in realtà grazie ai nostri consigli riuscirete a trasformare attraverso il movimento delle mani un pezzo di creta in una vera e propria scultura!
Prezzi del corso in formula Full Immersion su richiesta.


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